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La
Storia è stata generosa con Masserano. Non c'è notizia delle lontane
origini, che si perdono in epoca pre romana, passando poi per migrazioni longobarde,
ma i pregevoli edifici,
le 20 chiese, gli affascinanti nuclei storici di archi e portici ancora
testimoniano di quell'epoca straordinaria iniziata nel 1400, allorchè
il paese assurse a Contea, poi Marchesato, infine Principato: un feudo
Ponteficio, comprendente anche il Marchesato di Crevacuore, che fu sottoposto
alla casata dei Ferrero Fieschi, imparentati col Vescovo di Vercelli.
Basti come esempio, nel pieno centro del paese, la Chiesa Collegiata: ricca d'arte
e reliquie, per dimensioni non trova paragone in tutto il circondario.
Possiamo ammirarne la poderosa facciata, tornata di recente splendida grazie ad un felice restauro.
Masserano rimase per secoli la capitale economica del Biellese Orientale,
ma non mai fu vita facile per il piccolissimo, "scomodo" Principato,
soffocato tra potenti vicini, e governato da irrequieti tiranni, che ne
fecero davvero di tutti i colori: mentre alla Zecca si batteva moneta,
falsificando volentieri quella dei vicini, i Principi moltiplicavano angherie e
tasse. Ogni tanto, all'ennesimo abuso, scoppiava un'insurrezione.
Ne fece le spese il vecchio castello, che fu raso al suolo.
I suoi resti, sul retro dell'attuale Palazzo dei Principi, formano la collina terrazzata
che tanto per cambiare... è oggi una vigna.
Masserano resistette come Principato indipendente fino a buona parte del 1700: una
macchiolina bianca, proprio nel centro del Regno dei Savoia che ormai si spingeva
dalla Lombardia alla Francia.
(Vittorio Colombo)
Alcuni dettagli storici
Zona abitata fin dal Paleolitico, Masserano vede la sua storia delinearsi sui documenti
a partire dal X secolo, quando l'Imperatore Ottone I dona la "Corte di Campalona"
(area attorno al paese) all'Arciprete Astulfo.
Solo nel 1141 appare il termine Messerano (diverrà, poi, Masserano) in un documento
di permuta di Corrado III.
Nel Medio Evo vige la giurisdizione del Vescovo-Conte del libero Comune di Vercelli, finché
nel 1394 il Papa Bonifacio IX infeuda terre e castello di Masserano ad Antonio Fieschi.
Incomincia la dinastia Fieschi che diverrą poi Ferrero Fieschi dal 1517 con l'adozione
di Filiberto Ferrero, e che porterà Masserano al rango di Principato,
fino all'avvento dei Savoia nel 1767.
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